Statuto

STATUTO DELLA

 ASSOCIAZIONE ITALIANA INFORMATION SYSTEMS AUDITORS

Capitolo della Information Systems Audit and Control Association

COSTITUZIONE E SEDE

Art. 1 - E' costituita l'Associazione Italiana Information Systems Auditors (AIEA), capitolo della Information Systems Audit and Control Association (ISACA).
L'AIEA ha sede in Milano presso il domicilio del Presidente, salvo diversa decisione presa dal Consiglio Direttivo.

SCOPO

Art. 2 - Lo scopo di AIEA è promuovere lo studio, la formulazione di metodi e di standard inerenti il controllo dei processi di elaborazione automatica dei dati e delle relative tecnologie (Information and Communication Technologies).
AIEA non ha scopo di lucro.
In particolare, obiettivi di AIEA sono:
 a)ampliare la conoscenza ed esperienza dei suoi membri nel campo dell'Information Systems Auditing;
b)provvedere ad una adeguata informazione e comunicazione tra gli associati ai fini dell'aggiornamento nelle tecniche di controllo e governo nell'area della Tecnologia dell'Informazione e della Comunicazione (ICT);
c)promuovere un processo di sensibilizzazione di tutti i livelli organizzativi aziendali, alla necessità di stabilire adeguati criteri di controllo di affidabilità della organizzazione Informatica e di sicurezza dei sistemi;
d)promuovere la formazione di base nell'Information Systems Auditing e l'aggiornamento professionale dei soci mediante l'istituzione di corsi, seminari, convegni, redazione, traduzione e diffusione di pubblicazioni, nonché collaborazioni con le Università e le Scuole;
e)cooperare con altre Associazioni o Fondazioni che abbiano per oggetto attività analoga o affine a quella di AIEA nel pieno rispetto della sua autonomia;
 f)favorire il riconoscimento in Italia delle qualificazioni professionali di CISA (Certified Information Systems Auditors) e di CISM (Certified Information Security Manager);
g)rappresentare l'ISACA nel rispetto delle regole di appartenenza a tale Associazione.

 
SOCI

Art. 3 - Possono essere membri di AIEA tutti coloro che svolgono attività inerenti il controllo e il governo della Tecnologia dell'Informazione e Comunicazione o che sono interessati quali addetti, studiosi o esperti di settori connessi o comunque ad essa riferibili.
L'adesione ad AIEA, in quanto capitolo ISACA, è valida ai fini della adesione all'ISACA medesima.

Art. 4 – Per l'ammissione a socio del Capitolo sono richieste:
1.la presentazione di una domanda dell'interessato che deve indicare i propri dati anagrafici;
2.Il pagamento della quota associativa, con distinta indicazione della somma spettante all'ISACA.

Art. 5 - (abrogato)

Art. 6 - (abrogato)

Art. 6bis - La qualità di socio si intende scadente il 31 dicembre di ogni anno. Salvo i casi di dimissioni, o di decadenza per morosità ai sensi dell'articolo 7, l'adesione si rinnova tacitamente con il pagamento della quota associativa.

Art. 7 - La quota associativa è dovuta entro il primo gennaio di ogni anno. Il socio in ritardo da oltre 60 giorni nel pagamento della quota associativa, sollecitato due volte per iscritto e che non paga la quota dovuta, decade dalla qualifica di socio.

Art. 7bis - Il socio il cui comportamento costituisca grave pregiudizio per il perseguimento degli scopi dell'Associazione é oggetto di richiamo formale. Il provvedimento é assunto con la maggioranza dei 2/3 dei membri del Consiglio Direttivo, ottenuto il parere favorevole del Comitato dei Probiviri e valutate le ragioni espresse dallo stesso socio interessato.
Il parere del Comitato dei Probiviri é emesso, sentito il socio interessato, a conclusione di una indagine sui motivi che giustificano la proposta di richiamo formale.
Il richiamo formale comporta il divieto di presentare la propria candidatura a cariche associative del Capitolo per un periodo di 12 mesi.

ORGANI

Art. 8 – Organi dell'AIEA sono:
a)L'Assemblea
b)Il Consiglio Direttivo
c)Il Comitato deiProbiviri
d)Il Collegio sindacale

I mandati del Consiglio Direttivo, del Comitato dei Probiviri e del Collegio Sindacale durano tre anni.
I mandati triennali del Comitato dei Probiviri e del Collegio dei Sindaci si concludono il 30 giugno antecedente la scadenza ordinaria del Consiglio Direttivo.

Un comitato elettorale, formato da tre membri del Capitolo che non siano candidati, cura la raccolta delle candidature, organizza le elezioni e la raccolta e scrutinio dei voti.

Art.8 bis - Cariche associative.
Le cariche associative del Capitolo sono il Presidente, i Vicepresidenti, il Segretario, il Tesoriere.
Le cariche associative sono elette dal Consiglio Direttivo per un mandato triennale, oppure fino alla elezione del successore o fino alla data di dimissioni dell'interessato.
I termini del mandato sono coincidenti con quelli del Consiglio Direttivo.
Nessun Consigliere può assumere più di due cariche associative allo stesso momento. Nessun Consigliere può essere eletto alla medesima carica associativa per più di tre mandati consecutivi.

Art. 9 - L'Assemblea dei Soci si riunisce entro il 31 luglio di ogni anno. L'Assemblea può essere convocata anche su richiesta di tre membri del Consiglio Direttivo o di almeno un quarto dei soci.
L'Assemblea é convocata dal Presidente del Capitolo almeno 15 giorni lavorativi prima della data della riunione mediante messaggio di posta elettronica o lettera raccomandata inviati all'indirizzo del socio specificato nel più recente attestato di pagamento della quota annuale ricevuto dal Capitolo.

La lettera di convocazione può ammettere l'uso del fax o della posta elettronica quali metodi di voto in Assemblea, qualora:
il mittente e AIEA quale destinatario siano univocamente riconoscibili,
e
a)le materie siano state oggetto di completa discussione in Assemblea di altra data;
ovvero
b)si tratti di elezione degli organi associativi.

La raccolta dei voti espressi mediante fax o mediante posta elettronica deve essere disposta sotto il controllo del Comitato dei Probiviri.
 In altre votazioni i Probiviri hanno la facoltà "motu proprio" o su richiesta di controllare la votazione.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Capitolo. Il verbale viene sottoscritto dal Segretario e dal Presidente.

Art. 9 bis - L'Assemblea in seduta ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza (anche per delega) di almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione, in altro giorno, è validamente costituita con la presenza (anche per delega) di almeno 25 soci.
L'Assemblea in seduta straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza (anche per delega) di almeno metà dei soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione è validamente costituita con la presenza (anche per delega) di almeno 50 soci.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 10 - L'Assemblea in seduta ordinaria:
 a)nomina il Consiglio Direttivo e stabilisce il numero dei suoi componenti effettivi;
b)approva il rendiconto;
c)nomina il Comitato dei Probiviri;
d)delibera sull'operato del Consiglio Direttivo;
e)Nomina il Collegio Sindacale;
f)Può delegare il Consiglio Direttivo a nominare un Comitato Scientifico con funzione consultiva su specifiche materie o mansioni. I membri del Comitato Scientifico prestano la loro opera su base volontaria.

L'Assemblea in seduta straordinaria:
 a)con la maggioranza dei 2/3 dei votanti, delibera sulle modifiche del presente statuto;
b)con la maggioranza dei 2/3 dei soci, delibera sullo scioglimento dell'AIEA.

Per la validità delle modifiche al presente Statuto copia del testo con le modifiche proposte deve essere stata sottoposta ad una precedente assemblea ovvero deve essere distribuita a tutti gli associati almeno 15 giorni lavorativi prima della data di prima convocazione.

Per la validità della delibera di scioglimento del Capitolo copia della proposta di scioglimento deve essere distribuita a tutti gli associati almeno 15 giorni lavorativi prima della data di prima convocazione dell'Assemblea.

Nel caso di scioglimento, il Capitolo deve notificare la decisione alla Direzione Generale di ISACA per iscritto, indicando le ragioni e deve restituire ad ISACA il contratto di associazione con ISACA (Chapter Charter) e ogni altro documento relativo al Capitolo o alla Associazione ISACA. Il patrimonio netto del capitolo residuo dopo lo scioglimento deve essere devoluto ad associazioni di beneficenza o assistenza senza scopo di lucro su designazione dei membri del Capitolo e con l'approvazione del Presidente Internazionale e del Direttore Generale di ISACA.

Art. 11 - Hanno diritto di intervento e di voto all'Assemblea tutti i soci effettivi, in regola con il pagamento delle quote sociali all'atto della convocazione, personalmente o conferendo propria delega ad altro socio effettivo. Nessuno può essere portatore di più di tre deleghe.

Art. 12 - Ove non diversamente stabilito nello Statuto, l'Assemblea validamente costituita delibera su ogni argomento con la maggioranza assoluta dei voti dei soci intervenuti.

Art. 13 - Salvo diversa deliberazione dell'Assemblea, il Consiglio Direttivo è composto da 11 membri.
Il Consiglio Direttivo é eletto dall'Assemblea mediante l'espressione di un numero massimo di preferenze non superiore ai due terzi del numero di componenti da eleggere.
Sono eleggibili i candidati elencati nella scheda di voto.
Hanno diritto a candidarsi quali membri del Consiglio Direttivo: tutti i soci in regola con il pagamento delle quote sociali, iscritti all'AIEA da almeno tre anni e che non siano stati esclusi ai sensi dell'art. 7 bis.
Le cariche associative di Presidente, Vice Presidente, Segretario e Tesoriere sono conferite dal nuovo Consiglio Direttivo nella prima riunione e sono deliberate con voto segreto dei consiglieri.
Nel caso in cui un membro del Consiglio Direttivo cessi dalla carica per rinuncia, il Consiglio Direttivo può nominare un sostituto attingendo all'elenco dei candidati al Consiglio Direttivo votati nell'ultima elezione, secondo l'ordine stabilito dal numero di preferenze ricevute.
Quando un membro del Consiglio Direttivo non adempia attivamente e in via continuativa agli incarichi assegnati, il Consiglio Direttivo, con la maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto può emettere un richiamo formale nei confronti dell'interessato.
Qualora il comportamento censurato si dovesse ripetere, l'interessato può essere oggetto di provvedimento di sospensione.
Il provvedimento di sospensione è assunto dal Consiglio Direttivo, con la maggioranza dei 2/3 dei membri del Consiglio Direttivo medesimo, sentito il parere del Comitato dei Probiviri.
A seguito della sospensione il Consiglio Direttivo può nominare un sostituto con le modalità stabilite nel settimo comma.
L'Assemblea Ordinaria, convocata entro 4 mesi dal provvedimento, delibera sulla ratifica dei provvedimenti di sospensione adottati.

Art. 14 - Il Consiglio Direttivo è munito dei poteri per l'esercizio dell'ordinaria amministrazione.
Può compiere atti di straordinaria amministrazione solo su mandato specifico dell'Assemblea dei soci.

Art. 15 - Il Consiglio Direttivo è l'organo di governo del Capitolo. Esso stabilisce le quote sociali annuali all'inizio di ogni esercizio. Esamina il rendiconto da presentare all'Assemblea ed approva il preventivo predisposti dal Tesoriere e controllati dal Segretario.
In sede di esame del rendiconto il Consiglio Direttivo potrà decidere l'integrazione delle quote sia in relazione ad eventuali soci decaduti o dimessi, sia in relazione ad altre cause straordinarie, ma comunque in misura non eccedente un terzo della quota iniziale.
Il Consiglio Direttivo attribuisce ai propri membri deleghe individuali per singole attività per un periodo di almeno 6 mesi con obbligo di coordinamento delle rispettive attività con il Presidente circa la loro conduzione e rendicontazione periodica in Consiglio degli avanzamenti.

Art. 16 - Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente preferibilmente presso la sede sociale. Le riunioni possono essere indette anche su richiesta di almeno tre membri del Consiglio Direttivo. In deroga ai commi precedenti del presente articolo, il Consiglio Direttivo è comunque validamente riunito ove siano presenti tutti i membri del Consiglio medesimo, purché gli stessi membri non sollevino opposizioni alla validità della riunione.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza.

Art. 17 - Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente, o, in mancanza, da un Vice Presidente. Delle riunioni viene redatto un verbale da parte del Segretario.

Art. 18 – Il Consiglio Direttivo può disciplinare ogni materia di cui ne ravvisi la necessità, mediante regolamento esecutivo del presente Statuto e purché non in contrasto con esso. Il regolamento esecutivo e le sue modifiche sono approvate dal Consiglio Direttivo con la maggioranza dei 2/3 dei Consiglieri.

Art. 19 - (abrogato)

Art. 20 - Il Presidente rappresenta l'Associazione di fronte ai terzi, anche in giudizio; provvede alla ordinaria amministrazione ed all'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo.

Art. 21 - In assenza del Presidente, le sue funzioni sono svolte dal Vice Presidente vicario delegato dallo stesso Presidente all'inizio del mandato.
I Vicepresidenti ed il Past President cooperano con il Presidente per favorire i contatti con gli associati, i contatti internazionali e i contatti con le comunità di interessi che possano sviluppare la professione dell'Information System Auditing.
Per gli scopi di cui al comma precedente il Presidente può conferire ai Vicepresidenti e al Past President incarichi particolari di rappresentanza dell'AIEA.

Art. 21 bis - Il Consiglio Direttivo rileva il caso di assenza del Presidente. Ove questa sia associata a gravi ritardi o siano incombenti scadenze indifferibili il Consiglio Direttivo dispone la sua sostituzione temporanea per fare fronte agli impegni urgenti.
Il protrarsi dell'assenza oltre tre mesi, ove non ricorrano giustificati motivi comunicati formalmente al Consiglio Direttivo, sentito il parere del Comitato dei Probiviri, determina la decadenza del Presidente e la nomina di un nuovo Presidente.
Ove il Presidente decaduto si ripresenti e si opponga agli atti compiuti dal Consiglio, il Consiglio convoca l'Assemblea ordinaria per la valutazione dei propri atti. L'Assemblea che non ratifichi gli atti compiuti dal Consiglio in carica procede alla nuova elezione del Consiglio.

Art. 22 - Il Segretario tiene la contabilità dell'AIEA, cura gli affari legali e contrattuali e li sottopo-ne alla firma del Presidente per l'approvazione e l'esecuzione; tiene il registro degli associati che viene conservato presso la sede dell'AIEA. Redige i verbali del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea.

Art. 22 bis - In mancanza del Segretario, le sue funzioni sono svolte da altro membro del Consiglio Direttivo privo di cariche associative. Il Segretario sostituisce il Tesoriere in caso di sua impossibilità.

Art. 23 - Il Tesoriere cura i rapporti finanziari e li sottopone alla firma del Presidente per l'approvazione ed esecuzione; predispone il preventivo e il rendiconto e li sottopone al Segretario per il controllo e al Consiglio Direttivo rispettivamente per l'esame e per l'approvazione.
Il Tesoriere accerta le entrate e ne cura l'incasso mediante Istituto di Credito; dispone le spese autorizzate dal Presidente e controlla che le autorizzazioni siano rilasciate dal Presidente entro i limiti del preventivo approvato dal Consiglio Direttivo.
Il regolamento Esecutivo può stabilire norme operative semplificate per la gestione delle entrate e delle spese di modesta entità.

Art. 23 bis - Il Comitato dei Probiviri è costituito da 3 soci non aventi altre cariche sociali eletti dall'Assemblea ordinaria fra coloro che abbiano maturato una anzianità nell'Associazione di almeno 5 anni. Ogni associato AIEA può sottoporre al Comitato dei Probiviri una richiesta di parere su fatti inerenti l'AIEA per una loro valutazione di conformità al presente Statuto o al Regolamento esecutivo.
Il Comitato dei Probiviri delibera a maggioranza entro 60 giorni dalla richiesta e comunica le proprie deliberazioni al Presidente e all'Assemblea. Ai fini delle indagini di cui agli articoli 7bis e 13 il Comitato osserva regole di imparzialità e rispetta il diritto di difesa.
Il Comitato dei Probiviri conserva nel proprio registro le richieste di parere ricevute, i nomi delle persone sentite e le delibere emesse. La valutazione espressa dal Comitato dei Probiviri riguarda la conformità o non conformità allo Statuto e al Regolamento Esecutivo dei fatti sottoposti. Il Comitato dei Probiviri non ha potere autonomo di iniziativa.
Il Comitato dei Probiviri decade dal proprio ufficio qualora manchi la pluralità dei propri membri ovvero adempia agli obblighi di cui agli articoli 7 bis e 13 con ritardo superiore a 6 mesi.
Alla scadenza del mandato, o nei casi di decadenza o rinuncia anche di un solo membro del Comitato del Probiviri, il Presidente, entro 45 giorni, convoca l'Assemblea per i conseguenti adempimenti statutari.

Art. 23 ter - AIEA assoggetta il proprio rendiconto annuale alla revisione da parte di un Collegio Sindacale o di terza parte indipendente.
Art. 23 quater - L'Assemblea può nominare un Collegio Sindacale di tre membri avente lo scopo di controllare l'amministrazione dell'AIEA. Possono essere membri del Collegio Sindacale, associati AIEA privi di cariche nel Consiglio Direttivo ovvero terze parti che siano Revisori Contabili in entrambi i casi iscritti presso il pubblico registro.

Art. 24 - Al fine di contribuire alla diffusione dell'Associazione,  i componenti del Consiglio Direttivo, quando partecipano in qualità di oratori o docenti a corsi e convegni indetti da organizzazioni commerciali esterne, sono tenuti a qualificarsi direttamente o indirettamente in qualità di rappresentanti del Consiglio Direttivo dell'AIEA.

SEZIONI REGIONALI O INTERREGIONALI

Art. 25 - (abrogato)

ANNO FINANZIARIO

Art. 26 - L'anno finanziario coincide con l'anno solare.

Art. 27 - Il rendiconto ed il programma delle attività previste sono sottoposti alla delibera
dell'Assemblea dei soci.

PATRIMONIO

Art. 28 - Il patrimonio dell'AIEA è costituito dai conferimenti degli associati, dalle donazioni dei sostenitori e dagli altri proventi derivanti dalle attività associative al netto delle spese di gestione.
Esso è amministrato dal Presidente in esecuzione delle deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo.
All'AIEA é vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale accumulati durante la vita dell'AIEA stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Le spese che eccedono il preventivo non possono essere disposte senza l'approvazione della maggioranza del Consiglio Direttivo.

DURATA

Art. 29 - La durata di AIEA è fissata sino al 31 Dicembre 2020.

Art. 30 - Lo scioglimento dell'AIEA è deliberato dall'Assemblea Straordinaria con la maggioranza dei 2/3 dei soci con diritto di voto.
Con la stessa delibera l'Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori. Lo scioglimento dell'AIEA è richiesto da parte del Consiglio Direttivo al Presidente del Tribunale quando l'Assemblea dei soci non raggiunga per tre volte consecutive il quorum per la validità di seconda convocazione e ciò renda impossibile l'attività associativa.

NORMA FINALE

Art. 31 - Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si intendono applicate le norme del vigente codice di diritto civile.

Art.32 - In caso di controversia in ordine all'applicazione del presente statuto verrà nominato un Collegio Arbitrale composto da tre arbitri, di cui uno nominato da ciascuna delle parti ed il terzo nominato dai primi due o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale ove ha sede l'AIEA. Il Collegio decide in modo irrituale e secondo equità.

NORME TRANSITORIE

Art. 33 - Il presente Statuto entrerà in vigore a tutti gli effetti dal 1 gennaio 2010, non sussistendo in ogni caso alcuna condizione di ineleggibilità per un ulteriore mandato per il Presidente in carica al 31 dicembre 2009.